Incentivi alle rinnovabili: le Associazioni scrivono al Governo
L'ultima bozza del decreto attuativo del Decreto Rinnovabili (Dlgs n. 28/2011 di recepimento della Direttiva 2009/28/CE) sembra preoccupare tre delle maggiori associazioni di categoria delle fonti rinnovabili, che hanno deciso di inviare una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti e ai Ministri Passera, Clini e Catania per richiamare la loro attenzione su alcune criticità del Decreto.
In particolare, APER - Associazione Produttori Energia elettrica da fonti Rinnovabili -, ANEV - Associazione Nazionale Energia del Vento - e ANIE - Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche - vogliono portare l'attenzione del Governo su quelli che ritengono essere alcuni dei principali punti critici:
- riduzione del budget di spesa: si è passati da 6-7 miliardi all'anno previsti dalla bozza precedente a 5-5,5 miliardi;
- incentivo minimo in caso di asta - prevista una riduzione del floor che è passato dal 70% previsto nella precedente bozza, già contentato duramente dalle associazioni, al 50% della base d'asta. Se dovesse essere confermata tale previsione, l'incentivo minimo vedrebbe snaturata la sua stessa funzione in quanto, applicando una riduzione del 50% si avrebbe un valore addirittura inferiore al prezzo della sola energia elettrica scambiata sul mercato;
- riduzione drastica delle tariffe che fermerà lo sviluppo del settore. Ribadiamo la necessità che la nuova disciplina preveda tariffe incentivanti che assicurino un equo ritorno di investimento e quanto più vicine possibile a quelle già proposte dalle associazione nei mesi scorsi (di seguito la relativa tabella);
- meccanismi di Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto alternativi ai nuovi incentivi - tali meccanismi sono fondamentali per il sostegno della generazione distribuita e facilitano l'accesso al credito.
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